La Storia

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L'azienda


La sede dell’azienda e’ situata sul pendio collinare di Montecarlo, circondata da vigneti ed oliveti curati sapientemente con pazienza e dedizione dalla gente del posto, sul versante che guarda verso Lucca.

Casata Davini produce e commercializza una propria linea di vini con il marchio di famiglia oltre a prodotti di altre importanti fattorie vinicole sia toscane che del resto d’Italia e birra in fusti. In particolare offre un vasto campionario di ottimi vini di diversi livelli di categoria mantenendo sempre un vantaggioso rapporto qualita’- prezzo. Lo staff dell’azienda che unisce, oltre alla famiglia Davini, persone con vasta esperienza e giovani manager, e’ a disposizione per illustrare la gamma dei prodotti ed ha curato con particolare interesse il locale appositamente adibito per la degustazione presso la propria sede.

I fratelli Davini, Luigi e Mario da sempre nell’attivita’ commerciale vinicola, hanno unito la passione per il vino alla loro storia familiare e da qui è nata nel settembre 2008 con l’aiuto di tutta la famiglia l’azienda che porta il nome “Casata Davini”. Mario e Luigi, assieme a Cristina Davini figlia di Mario, hanno creato una linea di vini che celebrasse l’antenato Mario Davini, pittore, scultore, xilografo, artista poliedrico lucchese del Novecento e quindi, dopo approfonditi studi e ricerche sulle pitture e sulle xilografie dell’artista, sono nate le etichette dei vini con il marchio Casata Davini. Mario Davini fu fratello di Dino Davini (medico) dal quale nacquero Leda, Lina e Ettore. Ettore, dottore in chimica, sposò Giovannna Bianchini figlia di Severo Bianchini primario dell’ospedale di Lucca nonché medico personale di Giacomo Puccini. Dal matrimonio di Ettore e Giovanna nacquero Maria Luisa, Grazia e Severo. E’ da Severo che discende l’attuale generazione Davini: dal matrimonio con Liliana Bedini nacquero infatti Giovanna, Mario e Luigi.

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L'artista

Mario Davini nacque a Lucca il 24 gennaio 1876 da Pietro Davini celebre scultore lucchese e da Giulia Parenti. Trascorse la sua vita tra la residenza cittadina di via S. Andrea dove aveva il proprio studio, e la villa di famiglia di Gattaiola. Mario mosse i primi passi artistici proprio sotto la guida del padre e proseguì la sua formazione frequentando il R. Istituto di Belle Arti di Lucca dove conseguì la licenza con lode nel 1900, presentando un’opera intitolata “Pace claustrale” che fu selezionata l’anno successivo per l’esposizione di Belle Arti a Monaco di Baviera. Continuò i suoi studi diplomandosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze e completando la sua formazione presso lo studio di Edoardo Gelli. E’ a partire dai primi anni del 900 che il giovane autore si mise in luce in molte esposizioni non solo in Italia (Milano, Genova, Firenze…) ma anche all’estero (Monaco e Pietroburgo). Nel settembre 1908 l’artista partì per New York dove rimase 16 mesi, producendo molteplici opere riscuotendo un notevole successo. Negli anni successivi si assistette alla maturazione artistica: aprì la propria personale nello studio di via S. Andrea, con dipinti sacri, ritratti, autoritratti, paesaggi, iniziò la propria attività di critico d’arte e pubblicista, e di “insigne xilografo” come definito nel 1927 da Plinio Nomellini. L’incessante attività di ricerca dell’artista ricevette la sua consacrazione nella mostra allestita all’Albergo Universo dal 1 al 15 giugno del 1940. In seguito a questa Davini si ritirò negli anni successivi in un rigoroso isolamento dedicandosi all’attività pittorica e letteraria. Morì nella sua villa a Gattaiola il 23 ottobre 1951.